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aprile 29, 2011

I Gay nella Lega

di Rino

In diretta da radio24 dichiarazioni sfuse di militanti  leghisti omosessuali.

Un parlamentare veneto della lega ha dichiarato, all’inizio della trasmissione, che il dna della lega è incompatibile con l’omosessualità. I radiogiornalisti cruciani e parenzo lo hanno facilmente messo alle corde e hanno (udite udiete) scovato diversi militanti della lega gay. Salvini stesso ha ammesso che nella lega ci sono anche omosessuali, sempre in diretta.

Contestualmente un militante della lega bergamasco ha categoricamente escluso che nella sua sezione potesse esserci un leghista gay, assolutamente, adducendo motivazioni vagamente cristianiste, beccandosi del “disturbato” da Parenzo.

Ebbene caro Parenzo e cari Sinistroidi è meglio che velo schiaffate bene in testa: i disturbati non sono i leghisti o i berlusconiani convinti, oggi i disturbati siete voi, e siete anche in minoranza.

gennaio 10, 2010

Rosarno e la contraddizione Berlusco-Leghista

di Rino

Quello che è successo a rosarno è di una gravità inaudita, tralasciando il fatto che probabilmente le arance che arrivano a casa mia passano proprio per le mani degli africani in rivolta, vorrei soffermarmi sul problema alla radice. In uno dei limitanti servizi propinati in tv si sente di sfuggita uno di questi ragazzi dire che se vogliono rimandarli in africa che lo facciano, ma che non possono trattarli cosi male. Ebbene se dovessi esprimere un giudizio in ottica bipartisan direi che dovrebbe essere proprio cosi, cioè che in italia non sarebbero dovuti essere ammessi se non ci fosse stata la possibilità di offrigli una vita dignitosa.

Quello che raccontano essere successo a rosarno non può non far nascere istintivamente  la paura che parti del nostro paese si trasformino in campi di guerriglia urbana, gli stessi che questi ragazzi hanno lasciato venendo in italia e a cui sono molto più abituati di noi.

Il problema è permettere che vengano sfruttati per lavori di cui abbiamo bisogno, questo è il centro della contraddizione berlusco-leghista. Se non vogliamo gli immigrati mandiamoli via, confiniamoli, impediamogli di lavorare, ma contemporaneamente accettiamone le ricadute economiche.

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