Stranamente non mi è ancora capitato che qualcuno mi chiedesse perchè uso Linux. Ultimamente invece mi sono chiesto diverse volte per quale motivo gira e rigira torno sempre su Ubuntu Linux, non c’è niente da fare, più che per le potenzialità, di Linux mi attira l’etica.
Ho provato Debian, Mandriva, Archlinux (quest’ultima porta con se molte innovazioni che secondo me verranno presto prese a modello da tutte le distribuzioni), Gentoo, Slackware,ecc… ma anche se non mi sono mai lamentato, alla fine quando devo installare un Linux il primo pensiero cade sempre sulla distro della Canonical. Sarà che è stata la prima, sarà che ho già la mano allenata a digitare apt-get, ma questo tema rustico-tribale mi è sempre piaciuto assaje.
L’ho vista crescere, dalla lontana 6.04 a quella che uscirà tra pochi giorni, ho visto spingere affinchè tutti potessero prendere parte alla tavolata mai al completo dei linux users e mangiare a sazietà, liberi di ingozzarsi o di tornare con un purgante in mano, a windows. Ma devo dire che per esperienza personale chi compie il primo passo verso linux trova poi quello che vuole e non torna più indietro. O forse sono io fottutamente bravo con i novizi :p
L’esperienza mi ha anche insegnato che chi si orienta verso Linux è uno spirito libero, odia gli sprechi e ama le possibilità, ama scegliere, odia l’arroganza e la presuzione , vive di scoperte e di compagnia, anche virtuale e soprattutto ama giocare, con gli altri e con se stesso. Praticamente le belle persone non possono che sacrificare il cuscino in cambio del materasso ortopedico e consigliare la stessa cosa agli altri.
Nota: non sto dicendo che chi non usa linux non può essere una bella persona, sto dicendo che chi lo usa molto probabilmente lo è

