Archivio per ‘L’angolo del Niubbo’

agosto 30, 2011

Windows Cannot Install Required Files

di Rino

E’ mai possibile che la soluzione a questo errore durante l’installazione di windows 7 sia rimuovere uno dei due banchi di ram????

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giugno 25, 2011

I will not use Ubuntu anymore.

di Rino

When I started using Ubuntu Linux I knew what I was doing, I was making a choise. I was beginning to care about people that cannot pay for a proprietary software license or that were denied to access information technologies, and education. I believe that being poor it’s not a good reason for being kept in poverty.

gennaio 27, 2010

L’angolo del niubbo/ Ixquick, motore di ricerca

di Rino

Oggi ho una proposta, si chiama ixquick, ed è un motore di ricerca che permette di mantenere una privacy decente durante la navigazione internet.

Normalmente si è abituati a pensare che i motori di ricerca si approprino delle informazioni sulle ricerche effettuate dagli utenti tramite il proprio sito e che le utilizzino per delle ricerche di mercato.

agosto 25, 2009

L’angolo del Niubbo/ Bash in MacOS X

di Rino

Forse chi usa un mac è poco propenso ad usare la shell, con un desktop cosi completo…cosi intuitivo…cosi…

A quelli come me invece, che vengono da Linux e che hanno voglia di capire come funziona lo strumento che usano, anche professionalmente parlando, piace aprire la shell e scoprire quanto è rimasto di unix in quella X.
E’ noto a tutti gli utenti Linux che per aprire un programma dal terminale basta digitare semplicemente il nome del programma e premere invio, la shell ti tipo “bash” (che è quella di default) cerca il nome del programma richiamato nella posizione attuale e nelle posizioni del nostro computer indicate nella variabile chiamata PATH, visibile digitando un:

$echo $PATH   dove $ è il sombolo che ci dice “non sei superutente”, echo dice “manda al video l’elemento che segue”, $PATH è il valore di una delle tante variabili che corredano la shell che stiamo usando, e ci dice che vogliamo il valore “dentro PATH”

Problema: MacOS X non permette di aprire Firefox semplicemente digitando “firefox”

luglio 20, 2009

Punti di vista

di Rino

Mi rendo conto che a volte potrei sembrare cosi…

luglio 17, 2009

Saggezza Napoletana

di Rino

quann’ ‘o mare è calmo, ogni strunz è marenaro.

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quando il mare è calmo, ogni scemo è marinaio.

luglio 3, 2009

L’Angolo del Niubbo/ Installare OCTAVE su MacOS X

di Rino

In preparazione ad un futuro possibil talk del sottoscritto riguardo alla popolare distribuzione linux per gli studenti del politecnico di milano PoLinux, sto provando a fare qualcosa di serio con octave invece che con il matlab fornito dal poli. Provando a far girare octave sotto macos ho avuto due problemi:

sombreroIl comando plot(x,y) non tornava nessun errore ma non compariva nessuna finestra con il mio grafico.

Il comando gplot(x,y) tornava qualche errore strano riguardante il file gnuplot.m

Per non arrovellarvi vi passo la procedura funzionante:

1. Scaricate Octave 3.2.o per Mac intel dal sito ufficiale. Al suo interno troverete Octave.app da spostare nella cartella Applicazioni ed una cartella “Extras” dentro cui troverete Gnuplot.app, applicazione indispensabile per disegnare grafici con Octave, anche questa, una volta scompattata nella forma Gnuplot.app, va spostata nella cartella Applicazioni.

2. A questo punto Octave e Gnuplot avranno bisogno di Aquaterm, una applicazione che permette a Gnuplot di aprire un terminale grafico in cui schiaffare quello che Octave vuole fargli disegnare. Una specie di lavagna al servizio di Gnuplot per intenderci. Scaricate Aquaterm 1.0.1 , scompattatelo e spostate Acquaterm.app nella cartella Applicazioni.

Il vostro Octave sarà adesso pienamente funzionante, senza spendere spropositi in Matlab.

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marzo 8, 2009

L’Angolo del Niubbo/ OpenDNS fuffa

di Rino

Quando scriviamo nella barra degli indirizzi un URL, ad esempio  http://www.rai.it, abbiamo bisogno che un server, chiamato server DNS, ci trasformi questo URL in un indirizzo IP, cioè nella forma, ad esempio, 192.168.1.1. Una volta fatto questo potremo raggiungere il sito rai.it.

Di server DNS ce ne sono tanti in giro per internet, ma di solito ne abbiamo già uno preimpostato, quello del nostro provider, ad esempio alice, infostrada, tiscali, ecc.

opendns-logoLa velocità di risposta dei server DNS alla nostra richiesta “rai.it” determina in parte la velocità con cui arriveremo al sito della rai, capite che è importante avere dei DNS veloci in modo da non rendere inutili i 7-8 mega di adsl che paghiamo mensilmente.

Cercando in giro per i forum si trovano innumerevoli lodi alla velocità e allo prontezza degli openDNS, incuriosito ho provveduto ad impostarli circa sei mesi fa.

Pregi riscontrati: riesco a raggiungere anche i siti oscurati dalla magistratura italiana. Mi sento più sovversivo.

Difetti riscontrati: non riesco raggiungere i siti voglioscendere.it, il blog di antonio di pietro e rai.it

Gli openDNS sono stati creati da un Hacker americano quindi ritengo impossibile si tratti di censura. Quindi deve trattarsi di un disservizio, anzi di più disservizi prolungati nel tempo. Se continuano cosi dovrò rimettere i DNS della telecom e rimandare la mia sovversività informatica.

febbraio 20, 2009

L’Angolo del Niubbo/ FreakPOD

di Rino

Volevo evitare di parlarne fino alla Fine, ma lo spirito di condivisione di conoscenza e di esperienza che accomuna quelli come me e i miei compagni del POuL(.org) mi spinge a postare i primi passi della risoluzione (sperem!) di questo problema.dsc00230

Ho attualmente per le mani un clone ipod, ho motivo di ritenere che sia di origine cinese. L’apparecchio già al mio primo utilizzo mostrava problemi, come l’interruzione random delle canzoni in ascolto, non riconoscimento di alcuni brani, nessuna lettura di video…

Nella confezione era presente un cavo usb, cuffie e un cd non correttamente letto nè da windows nè da linux. Suppongo a causa dell’origine cinese.La mia intenzione è di mettere un firmware opensource su questo lettore. Inizialmente Rockbox, adesso uno qualunque.dsc00232

Il primo problema che mi si è presentato è per l’appunto il riconoscimento dell’hardware, che modello è? Che COSA è? Non essendo un prodotto apple non ha componentistica apple. Un comando -  lsusb  – mi da: Actions Semiconductor / MPMAN Mp-Ki 128 MP3 Player/Recorder

dsc00234Peccato però che la forma dei lettori mp3″ MPMAN” sia completamente diversa da quella del mio clone. a paura di installare un firmware sbagliato e di danneggiare il lettore mi ha dissuaso dal provare “a muzzo”.

Su richiesta dei miei PouLcompagni posto qui le foto dell’apparecchio smontato per individuare la componentistica interna. Fatemi sapere, è grave?dsc002351dsc00236dsc00237

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febbraio 4, 2009

L’angolo del Niubbo/ Arduino

di Rino

Apro oggi questa rubrica perchè voglio che nessun niubbo si senta più solo. Il niubbo, lo ricordiamo, deriva dal termine newbie che vuol dire all’incirca principiante, con qualche connotazione simpaticamente dispregiativa.
Tale creatura però è di importanza fondamentale nell’ecosistema di hackers e gechi in generale, esso permette agli hackers di sentirsi tali in quanto non più niubbi, e costituisce la base della nuova generazione di gechi.
Detto ciò oggi vi presento l’Arduino che ho appena comprato per la modica cifra di 22 euro circa.
arduinousbboard-01-l Come potete vedere dalla foto è un circuito integrato che monta un pò di componenti elettronici, che non so minimamente riconoscere. Il rettangolo metallico è una presa USB, nell’angolo in basso a sinistra abbiamo una presa di alimentazione, suppongo un trasformatore vada bene. Il rettangolo lungo nero è il microcontrollore, cioè il pezzo che “si fa il mazzo”. Il pallino nero appena sopra è un tastino di reset(grazie a dio…). In alto ed in basso estremi abbiamo 4 file di buchini, suppongo per metterci dentro i morsetti di qualche componente elettronico… poi, fidatevi, ci sono 3-4 led sparsi in giro. Ma veniamo al dunque:
Dopo aver scaricato dal sito ufficiale di arduino il driver e il programma di gestione dell’apparecchio, l’ho collegato al mac, ho aperto l’interfaccia grafica e mi sono dedicato a far lampeggiare a piacere il led integrato nella scheda, come descritto nel primo numero del Giornalinux. Mi sono sfiziato talmente tanto che ho iniziato a fare cicli for e cicli while con lampeggini assortiti, rispolverando vecchie conoscenze di C che pensavo non solo dimenticate, ma anche inutili.

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